I PUNTI CARDINE DEL MOVIMENTO BATTISTA

In comune coi cristiani di tutto il mondo, i battisti si attengono alla fede apostolica come è espressa nel Credo apostolico. Anche se hanno molte «confessioni di fede», essi esitano a sottoscrivere o adottare un simbolo, a causa della loro grande preoccupazione per la salvaguardia della libertà individuale. Quello che segue è un elenco di alcune dottrine battiste condivise da molte altre Chiese, anche se la loro particolare combinazione le rende caratteristicamente battiste.
Libertà religiosa per tutti. Nel 1612 Helwys scrisse coraggiosamente contro il re: «Il nostro Signore il re non è che un re terreno…: poiché i legami religiosi degli uomini con Dio sono fra Dio e loro stessi, il re non deve rispondere di questo, né può il re essere giudice fra Dio e l’uomo. Siano eretici, turchi, ebrei o qualsiasi altra cosa, non appartiene al potere terreno punirli in nessun caso». I battisti difendono la libertà religiosa per tutti in ogni paese. Il battista americano Roger Williams scrisse intorno al 1650: «L’uomo non ha alcun potere di fare leggi per vincolare la coscienza». Avendo subito molte persecuzioni religiose, i battisti desiderano ardentemente difendere i diritti di tutti i popoli e di tutte le religioni.
Separazione di Chiesa e stato. L’esercizio della dottrina della libertà religiosa è il naturale corollario della separazione di Chiesa e stato. A. C. Underwood disse degli anabattisti: «Essi sostenevano una completa separazione di Chiesa e stato. Negavano il diritto dello stato di imporre la fede o di prescrivere regole in materia di religione e pertanto esercitavano una propria azione disciplinare sui loro membri mediante l’azione democratica di ogni comunità, e scomunicavano coloro che fossero colpevoli di gravi offese morali». Questa dottrina è forse uno dei più grandi contributi all’unità e al movimento ecumenico. La separazione di Chiesa e stato favorisce il movimento per l’unità fra le Chiese. Nel caso contrario, ci sarebbero ingerenze di governi miranti a imporre il loro controllo ai tentativi tesi al raggiungimento dell’unità.
Comunione aperta. Molte delle Chiese che hanno una formula definita di professione di fede non permettono a cristiani di altre confessioni di partecipare alla loro celebrazione della cena del Signore. In generale, i battisti appartengono a quella parte della Chiesa universale che richiede unicamente la fede e la fiducia personale nel Signore Gesù Cristo. Nel 1673 John Bunyan, lo scrittore battista inglese, affermò: «La Chiesa di Cristo non ha il diritto di tenere fuori dalla comunione il cristiano riconosciuto come un santo visibile della Parola, il cristiano che cammina secondo la sua propria luce con Dio».
Particolare accentuazione della comunità locale dei credenti. Non si può parlare di un’unica Chiesa battista mondiale o nazionale. Vi sono migliaia di comunità battiste in tutto il mondo riunite in convenzioni o unioni di Chiese battiste. Secondo la dottrina battista, la comunità locale è il corpo di Cristo presente in quel territorio, ma ciò non le dà il diritto di chiamarsi Chiesa di una regione o di un paese, o del mondo. Ciò nonostante, le singole comunità battiste si costituiscono in associazioni di distretto, convenzioni statali e nazionali per migliorare la propria azione missionaria. L’Alleanza battista mondiale (ABM) è l’espressione mondiale che unisce i battisti presenti in 145 paesi nella solidarietà e nella testimonianza.
Morgan Patterson, presidente del Georgetown College, nel Kentucky, schematizza efficacemente la linea battista: 1) l’essenza della fede cristiana è spirituale, personale, e volontaria; 2) solo le Scritture sono ispirate e dotate di autorità; 3) la Chiesa si compone di credenti impegnati; 4) la salvezza è procurata dalla grazia di Dio ed è accessibile a tutti mediante il pentimento e la fede; 5) tutti i credenti sono sacerdoti, senza alcun altro intermediario che Cristo stesso; 6) le Scritture comandano di osservare due riti, il battesimo e la cena del Signore, intesi in un significato fondamentalmente simbolico; 7) il battesimo è amministrato in modo corretto secondo il costume biblico dell’immersione; 8) l’autorità della gestione della Chiesa è nelle mani della comunità; 9) dovrebbe essere data a tutti la libertà religiosa, affinché ognuno sia reso capace di rispondere alla guida dello Spirito Santo; 10) la separazione di Chiesa e stato garantisce nel modo migliore la libertà di coscienza per ogni cittadino.